Venezia e turismo alberghiero internazionale: un binomio sul quale si è scritto e discusso molto in svariate occasioni.
Su questo argomento non serve più dedicare tempo, se non in relazione alle variazioni numeriche di americani e le entrate economiche complessive riguar- danti le città d’arte come Venezia?
A ben vedere questo tema può invece essere ora considerato anche con una nuova visione, non esclusivamente finanziaria, ma non per questo estranea agli interessi economici e imprenditoriali del settore: una prospettiva socio-culturale funzionale alle strategie del mercato alberghiero veneziano, tale da risultare più rispondente al modello di sistema integrato di offerta che verrà sempre più richiesto come componente organizzativa della impresa turistico-alberghiera.
Il settore alberghiero sta continuando il suo processo di rinnovamento: se rispetto a dieci anni fa il numero di hotel è rimasto sostanzialmente stabile (+0,2%), ad aumentare di più sono state le categorie più alte: +22,6% per i quattro stelle e quasi un raddoppio per i cinque stelle (+83%). Nel I semestre del 2026 il numero di partite IVA attivate per i servizi di alloggio è aumentato del +9,4%, numero ancora più importante se consideriamo che nel complesso dei settori c’è stata una diminuzione del -2,2%. Risultano positive le previsioni sui lavoratori in entrata (+1,6% nel turismo a fronte del -1,1% di tutti i settori). Un campanello di allarme va lanciato per le presenze in albergo dei nostri connazionali: secondo ISTAT, da gennaio a maggio 2026 sono diminuite del -2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Sul numero 15/2026 della newsletter di Federalberghi si parla degli italiani che trascorreranno il periodo di ferie senza spostarsi dalla propria città o dalla propria casa, di tutela dei prodotti alimentari, di ricarica dei veicoli elettrici e di tanto altro ancora.
Datatur, realizzato da Federalberghi e dall’Ente Bilaterale Nazionale del settore Turismo con il supporto tecnico scientifico di Incipit consulting, illustra le dinamiche dell’economia turistica, con particolare attenzione a quelle del comparto alberghiero, descrivendone, in modo semplice e sintetico, i principali indicatori.
L'aggiornamento di luglio riguarda i capitoli 3 e 4, che mostrano i dati Istat sulla capacità degli esercizi ricettivi e il movimento dei turisti in Italia nel 2025.
Turismo d'Italia n. 2 del 2026
Approvata dall'Assemblea di Federalberghi, a Roma, il 17 aprile 2026.
Il manuale di business per l’impresa alberghiera “L’Albergo”, ultimo volume della collana “Le Bussole”, realizzato da Federalberghi e Confcommercio, è una guida pratica ed operativa, con suggerimenti per migliorare la gestione, indicazioni sulle preferenze dei consumatori ed i nuovi trend del mercato.
Ad agosto saranno in vacanza 17,5 milioni di italiani, e 4,7 milioni lo saranno a settembre. Numeri importanti, che però raccontano solo una parte della storia: quasi un adulto su due (48,5%) non farà alcuna vacanza durante il periodo estivo.
Sono infatti 24,2 milioni le persone che trascorreranno il periodo di ferie senza spostarsi dalla propria città o dalla propria casa.
Vengono definiti "stay-cationisti", neologismo coniato rielaborando il termine inglese "Staycation", fusione di stay (restare) e vacation (vacanza).
Il bello dell’estate si mostra con i suoi numeri e le nuove tendenze: saranno 36,2 milioni gli italiani che partiranno verso destinazioni scelte con cura per il viaggio del cuore, così desiderato da essere programmato con un mese o due di anticipo. Non ci si affida al caso per la stagione clou dell’anno, che vede la gran parte dei viaggiatori concentrare il proprio interesse proprio in Italia. L’87,6% infatti, sceglierà di rimanere nel Belpaese, consegnando alle località di mare e al mese di agosto il top delle preferenze.
“La sensazione che si ha è che questa estate 2026, ovvero la stagione centrale del calendario turistico nazionale, sarà goduta appieno dagli italiani in viaggio" ha commentato a caldo il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca.
"Per continuare a vivere il mare, i laghi e le piscine come luoghi di benessere e di svago è necessario affiancare alla passione per l’acqua una crescente attenzione alla sicurezza. Perché il miglior tuffo è sempre quello che si conclude con un ritorno sereno a riva."
Con queste parole, il direttore generale di Federalberghi Alessandro Nucara, commenta i risultati di un'indagine sul rapporto tra gli italiani e l'acqua, che viene presentata in vista della giornata mondiale per la prevenzione degli annegamenti, istituita nel 2021 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite allo scopo di richiamare l’attenzione su questo importante problema, che spesso viene sottovalutato.
Sicurezza nelle piscine – Sistemi di ricircolo per la depurazione delle acque – Articolo 4-bis del decreto-legge 26 giugno 2026, n. 108, convertito in legge 4 agosto 2026, n. 142
Diritti d’autore e diritti connessi – Utilizzo di musica nei contenuti pubblicati sui social media
Licenziamento illegittimo – Piccole imprese – Tetto al risarcimento – Illegittimità – Sentenza Corte costituzionale
Riunione del Consiglio Direttivo del Comitato Nazionale Giovani Albergatori di Federalberghi
Seminario organizzato da Federalberghi Isole Minori
Riunione della Giunta Esecutiva di Federalberghi.










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